Milano Moda Donna 2015: backstage Moschino

MFW16 Moschino

Quello che abbiamo visto oggi, durante la sfilata di Moschino, è un Jeremy Scott divertentissimo, una personcina che zampetta di qua e di là proponendo selfie al primo che gli passa davanti; uno spassoso personaggio che mai mi sarei aspettata.

Ma Jeremy Scott non è solo un bonaccione americano, in men che non si dica si trasforma in un inquietante direttore in grado di raggelarti solo con lo sguardo.
In un microsecondo, nel backstage, siamo passati dalla solita euforia da sfilata ad un gelido tremore generale, quando lui ha cominciato ad inveire alla volta di un look che stava per uscire senza borsa.
Non avrei mai pensato che un ometto come lui potesse attraversare il backstage in così poco tempo e ritornare al suo posto, a fianco della fila delle modelle, con la borsa incriminata.
Sospiri di sollievo e brividi lungo la schiena moltiplicati per tutti gli addetti ai lavori lì presenti, pure i fotografi, amanti incondizionati degli scoop, smettono per 20 secondi di scattare, i 20 secondi più lunghi della mia vita.

Poi tutto torna alla normalità, le modelle ancheggiano sul posto al ritmo di musica, le vestieriste sbirciano dai monitor la riuscita dei loro look e Jeremy Scott torna a stringere le spalle delle modelle come se nulla fosse successo nei precedenti momenti.
A presentazione conclusa scatta l’uscita finale, la parte più rilassante, quella degli applausi, dei complimenti e della soddisfazione generale. Le modelle urlano gioiose lanciandosi contro le vestieriste e lo staff e finiamo tutti in un gigantesco abbraccio guidati dall’ebrezza della buona riuscita dello show. È il tempo delle pacche sulle spalle, dei sorrisi esplosivi e dei ringraziamenti sinceri, il tempo in cui tutti tiriamo un sospiro di sollievo e ci complimentiamo per essere sopravvissuti ad un’altra, emozionante, sfilata.

La modella assegnatemi oggi è Anna e ha tre cambi look da fare. Le mie mani tremano mentre il fashion stylist mi presenta i capi, ma cerco di non darlo a vedere. Tre cambi in cinque minuti di sfilata non mi erano mai capitati, ma visto che non sono una che si fa prendere dal panico facilmente, ho ingioiato il rospo cercando di dare, anche stavolta, il meglio di me.

Anna si presenta, ha un viso dolcissimo e una cascata lucente di capelli color oro, sembra proprio una delle mie Barbie preferite. Scorrendo il tabellone mi accorgo che Anna è la prima ad uscire ed è anche l’unica ad avere tre cambi, “qui gatta ci cova” ho pensato.

Grazie a Dio lo scopro solo all’ultimo, quando Jeremy Scott la prende da parte e fa la sua uscita finale con lei; ebbene sì, avevo vestito la modella di punta di Moschino. Le gambe, in quel momento, hanno iniziato a tremare davvero.

(Leggi anche il backstage di Alberta Ferretti)

 

Jessica Fuschillo

 

ph credits: Camera Moda IT

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